venerdì 14 giugno 2013

Amedeo Biavati


Nel giorno in cui la figlia Daniela ricorda il grande Amedeo Biavati, meravigliosa ala destra del Bologna pluriscudettato degli anni '30 e della Nazionale campione del mondo nel 1938, pubblico un piccolo tributo a una delle partite più belle giocate da "Medeo", partita nella quale segnò una rete da leggenda che lo fece entrare ancora di più - se possibile - nella storia del calcio internazionale e nel mito della nostra Nazionale: Italia - Inghilterra 2-2 del 1939, giocata a S. Siro. (Si narra che Eddie Hapgood, formidabile terzino dell'Arsenal vincitutto degli anni '30 - che quel pomeriggio impazzì nell'inseguire Biavati che gli sfuggiva con il suo "doppio passo" -, dopo il gol andò a stringere la mano a Biavati, tale era stata la prodezza.)

Amichevole 1938-1939
Milano, Stadio Comunale S.Siro, sabato 13 maggio 1939 ore 15.00
ITALIA-INGHILTERRA 2-2
MARCATORI: Lawton 19', Biavati 49', Piola 64', Hall 77'
ITALIA: Olivieri; Foni, Rava; Depetrini, Andreolo, Locatelli U.; Biavati, Serantoni, Piola, Meazza, Colausig - Allenatore: Vittorio Pozzo
INGHILTERRA: Woodley, Male, Hapgood, Willingham, Cullis, Mercer, Matthews, Hall, Lawton, Goulden, Broome - Allenatore: Tom Whittaker
ARBITRO: Bauwens (Germania)
NOTE: Partita diventata famosa per un gol di mano di Silvio Piola.


Da "La Stampa" del 14 maggio 1939
di Luigi Cavallero

(...) S'è iniziato appena ed ecco la folla balzare in piedi, urlare con quanto fiato ha in gola. Biavati, servito da Depetrini poco oltre la metà campo, lotta fianco a fianco con Hapgood, « Gibilterra del calcio », il terzino più astuto e più forte d'Inghilterra. 

Alla riscossa

Lotta, non cede, lo supera, lo lascia alle spalle, stringe verso il goal, avanza tutto solo. Sono attimi indimenticabili. Finalmente l'azzurro è solo, con la palla fra i piedi, a non più di cinque metri da Woodley. Tira a colpo sicuro. Segna. Ed è il finimondo. I compagni lo soffocano di abbracci, l'enorme folla delira. Anche gli spettatori inglesi applaudono. Punto gioiello. (...) Ma ora attacchiamo. Biavati entusiasma, tanto è abile nello scappare via al suo terzino. Un'uscita a vuoto di Woodley per poco non ci dà il secondo punto. 
Biavati, Biavati, ancora Biavati. Centra e Piola gira a lato di testa. (...)

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