giovedì 5 gennaio 2017

Ezio Pascutti

Che dire. L'anno nuovo non inizia bene per chi ha a cuore i colori rosso-blu. Prima due grandi tifosi che ci lasciano, poi anche il nostro grande guerriero, Ezio Pascutti, se ne va a giocare in Paradiso.
Un grande campione da 142 gol, tra campionato e coppe, tutti segnati indossando la nostra maglia.
Perché sì, Ezio non è stato solo uno dei bomber dell'ultimo scudetto, ma è stato soprattutto una nostra grande bandiera. 
Scriveva Cesare Fiumi: 

«Ezio Pascutti sta dentro un'iconografia arcinota: un nugolo di gol dentro una nuvola d'ira.»

Ho letto prima delle bellissime parole su Ezio. 
Le riporto integralmente sulla mia pagina perché meritano.
«Ricacciando indietro le lacrime lo ricorderemo in eterno per questa foto che gli ha dato il passaporto dell'immortalità calcistica e non solo. Mitologica come un nostro personalissimo Che Guevara nella celebre foto di Korda, con basco e sguardo tenebroso. Indimenticabile Ezio, un tuffo eterno da cui non sei mai atterrato.» 

I'iconografico gol di Ezio Pascutti contro l'Inter del 4 dicembre 1966, Bologna - Inter 3-2.
In volo assieme a Ezio un altro friulano doc, Tarcisio Burnich.

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